Premio "Enrico De Stefani"

 

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Scarica qui il manifesto del Premio "Enrico De Stefani"

 

Visita il Blog dell'Associazione "Enrico De Stefani" : http://www.enricodestefani.com/blog/

 

- Elenco Premi Totale

 

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 www.enricodestefani.com

 

 

Elenco Vincitori Concorso

 

1° Premio Grazia Flaccomio Euro 200

SALVATORE GIARRIZZO – LORENZO SANTINELLI 10 Anni

 

 

Liceo Democrito Casalpalocco

 

 

2° Premio Sandro De Stefani Euro 150

EDOARDO SILVESTRI Il tempo per pensare

Liceo Democrito Casalpalocco II G

 

3° Premio Associazione De Stefani Euro 100

FLAVIA FERRETTI – L’ignota maschera dell’attesa

Liceo Labriola Ostia IV B

 

Elenco Vincitori Premi Banca di Credito Cooperativo

 

1° Premio Euro 150

GIULIA CATALANOHo atteso un paio di occhi azzurri come il cielo

Liceo Artistico Istituto Superiore “V. Gerace”Cittanova – R. C.

 

2° Premio Euro 120

ANNA MARIA COLIVICCHI – 13 Orleans Street

Liceo Scientifico Democrito Casalpalocco B

 

3° Premio Euro 80

MARTA SABINO Aspettando di vedere il mondo

Liceo Classico “Anco Marzio” Ostia classe II B

 

4° Premio ex aequo Euro 50

FABIO MASSIMO CESARONI- Figure retoriche

Liceo Classico Anco Marzio Ostia V E

 

4° Premio ex aequo Euro 50

FLAVIA TERIO - L’attesa magnifica

Istituto Archimede 3000

 

 

4° Premio ex aequo Euro 50

NOEMI PIGINI - L’attesa

Liceo Labriola Ostia V M

 

4° Premio ex aequo Euro 50

FEDERICA TARDIA  - Per un mondo migliore

Liceo Labriola 1 A ostia

 

4° Premio ex aequo Euro 50

ANNA PALMISANO - L’attesa

Liceo Labriola Ostia III G

Elenco Vincitori Premio Grella

 

1° Premio ex aequo Euro 100

THOMAS CARNABUCI – L’attesa

Liceo Democrito Casalpalocco IV G

 

1° Premio ex aequo Euro 100

GIORGIA PIREDDA – Una vita ad aspettare la libertà

Liceo Scientifico Labriola Ostia III B

 

 

Elenco Vincitori Abbonamenti Teatro Faranume

 

CHIARA ROMITI – Liceo Democrito III I

CHIARA CRISTOFARI – Liceo Labriola I B

FLAVIO GALEASSI – Istituto Tecnico Faraday

SOFIA MEOLA – Liceo Democrito I I

GIULIA COLETTA – Liceo Labriola III G

 

Elenco Vincitori Corso di Teatro Faranume

 

FLAVIA GAZZILLO – Istituto Archimede 3000

MARTINA GARGANO – Liceo Democrito III I

SARA PANTELLINI – Liceo Anco Marzio I D

FEDERICO BONITO – Liceo Democrito I I

YASMEEN COMUNE – Liceo Democrito III I

 

 

 

Elenco dei premi e motivazioni:

 

- Motivazione Premio a Giarrizzo Salvatore e Santinelli Stefano

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

1° PREMIO CONCORSO ENRICO DE STEFANI

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 200

SALVATORE GIARRIZZO - Dieci anni - Liceo Democrito

LORENZO SANTINELLI – L’orologio illustrazione testo Dieci anni - Liceo Democrito

 

 

 

Motivazione per il testo Dieci anni

 

Molti sono gli echi letterari quelli della tradizioi letterari qutne alta: l’inettitudine al vivere di Svevo, la ricerca dell’epifania nella quotidianità, l’attesa di trovare un varco nella rete. Tutto vanificato nella divina indifferenza e nell’attesa di un cambiamento. L’aspirante suicida è l’agnello di Dio che attende un cenno: inquietante la citazione evangelica reiterata. “Dì soltanto una parola ed io sarò salvato”

La risoluzione sta nell’omicidio del proprio doppio quello morto da tempo, la maschera di Dorian Gray immobile nella sua giovinezza senza fascino, che ha “ lasciato che la vita mi scorresse addosso…preso dall’attesa e troppo poco dalla vita”.

L’epilogo è la vita: “io non aspetterò più, agirò”

 

 

Motivazione per il disegno Dieci anni

 

“ … il tempo scorre inarrestabile ,ed io lentamente mi dissolvo con lui…” ,come negli ‘orologi molli’ del quadro di Dalì :“ La persistenza della memoria “, 1931 : una meditazione surrealistica di forte presa , che cede , e si piega alla relatività del tempo-spazio .

 

Poi , dopo Einstein , con le nuove frontiere della scienza(meccanica quantistica , utilizzo dell’energia atomica) si formano nuove convinzioni , e nel ’54 Dalì torna sul tema : dipinge “ La Disintegrazione della persistenza della memoria “ : lo scenario del ’31 va in frantumi , e si scompone in tasselli , a riconoscere le nuove frontiere .

 

Il disegno presentato non ignora questi trascorsi ; ed ora , a distanza di decenni, propone un recupero del concetto :

il cielo torbido” , vissuto , tracima dai quattro lati del foglio ; in cerchio , i lapidari numeri delle ore resistono alla incombente ‘disintegrazione’ e circondano nuovi segni per la nuova scienza:

una nuova sagoma temporale “, nella “ quantificazione “ degli spazi:

io ero lì , impassibile , a farmi cadere le ore addosso …” , dice l’uomo-ora , con la sua ombra servile , di stampo antico …

 

Dieci Anni

 

Con la canna di una pistola in bocca, si ragiona molto più lucidamente di quel che sembra.

Ora sinceramente, se adesso mi chiedeste perché mi sono spinto a tanto, devo ammettere che forse una motivazione precisa non ce l’avrei. Eppure, è da così tanto tempo che aspetto, che pianifico, che immagino questo momento. Clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

 - Motivazione Premio a Piredda Giorgia

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

1° PREMIO EX AEQUO FAMIGLIA GRELLA

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 100

GIORGIA PIREDDA 3° B Liceo Labriola

 

 

Una vita ad aspettare la libertà .

 

 

Un brutto giorno del 1975 : un ragazzo , sano , sensibile , troppo amico dei suoi amici , cade nell’errore più grande della sua vita .

Fin qui , due pagine interessanti, di stampo autobiografico , sintetiche, di buon uso della scrittura.

Poi , è un’altra storia : trent’anni di carcere ; una porta chiusa alle spalle , tutto in frantumi .

Ancora due pagine , a descriverne venticinque di quegli anni . Il narrare è tutto realistico , ma si avverte che le frasi poggiano su un sostrato arricchito da una sottile cognizione di ciò che è ormai perduto : il profumo dell’aria , la poesia del silenzio , l’assoluto dell’amore , l’incanto progressivo di una paternità.

Una sorta di inversione , una ‘litote’ estesa a tutto raggio : percorrere i mali del vivere per sentire , frase su frase , l’essenza dei sani sentimenti smarriti .

Poi l’epilogo : una pagina , una catarsi , con il personaggio che si innalza , a colloquio con gli angeli :

mi tolgo le scarpe , comincio a camminare a piedi nudi su quest’erba bagnata.

E non sono più solo , siamo io e lei , la libertà …”

 



Una vita ad aspettare la libertà

 

 

Mi chiamo Antonio Ricci, per gli amici Totò, e ho passato la mia vita ad aspettare.

Trent'anni qua dentro sembrano un'eternità, anzi, probabilmente lo sono..clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

 

 - Motivazione Premio a Catalano Giulia

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

1° PREMIO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 150

Giulia Catalano - Ho atteso un paio di occhi azzurri come il cielo

Liceo Artistico Istituto Superiore Gerace. Cittanova (R.C.)

 

Nella scrittura della giovinezza non compaiono mai tematiche banali, quotidiane. La scrittura della giovinezza è intrisa di dolore; i ragazzi “carne e sangue”scorticano la realtà e non si fanno sconti. Con l’adultità rimuoviamo, nascondiamo, spostiamo il nostro dolore lo razionalizziamo. La storia di Giulia è la storia di tanti figli non voglio dire abbandonati, ma forse anche peggio , ignorati dall’immaturità degli adulti. La verità è che i ragazzi aspettano un segnale da noi ci guardano con i loro occhi vivi. Il nostro sguardo è invece liquido e vitreo come quello dei ciechi.

 

La storia di Giulia è dolore, frustrazione, delusione rabbia nutriti nell’attesa e nel ricordo. Ma un padre può dimenticare un figlio, un figlio non dimentica mai il proprio padre “ E seppur ancora con un po’ di rancore, capì ormai che l’attesa era finita”

 

 

HO ATTESO UN PAIO DI OCCHI AZZURRI COME IL CIELO

 

Il silenzio non era mai stato così rumoroso per me. Riuscivo a sentire addosso il peso di ogni singolo secondo trascorso in quella stanza. Ogni rintocco d’orologio, ogni sospiro rimbombavano in me come fuochi d’artificio, tuoni di una notte d’inverno.

clicca qui per leggere il racconto per intero

 


 - Motivazione Premio a Carnabuci Thomas

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

1° PREMIO EX AEQUO FAMIGLIA GRELLA

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 100

THOMAS CARNABUCI - Liceo Democrito

 



QUEL CONON VIDE FRA’ CELESTI RAGGI…”

 

 

 

alle vergini spose in odio è forse

 

Venere? Forse a’ genitor la gioia …

 

 

E’ segnale di sapienza letteraria individuare , nel fenomeno culturale del 'mito', motivi di adesione a temi di realtà contemporanea .

Plotino riteneva i miti privi di fondatezza storica , ma corpus di sani insegnamenti morali in forma metaforica; forse in questo senso il mito della ‘Chioma di Berenice’ resta ancora cristallizzato nella sua fascinazione stellare .

Ma qui abbiamo una rivisitazione metamorfica: non è più la chioma stessa a farsi voce- narrante, com’è in Callimaco-Catullo-Foscolo , ma è un 'copione' : un testo strutturato , con il prologo , tre atti di formidabile tragedia greca , e l’epilogo , essenziale , con parole nuove , più fresche , che parlano gocciole ,oltre il passato … verso l’amore atteso…

 

 

 

Quel Conon vide fra' celesti raggi
me del Berenicéo vertice chioma
chiaro fulgente. A molti ella de' Numi
me, supplicando con le terse braccia,
promise, quando il re, pel nuovo imene
beato più, partia, gli Assiri campi
devastando, e sen gìa con li vestigi,
dolci vestigi di notturna rissa
la qual pugnò per le virginee spoglie.”

 

( Ugo Foscolo- La chioma di Berenice- volgarizzamento della versione latina)

 

 

 

 

Prologo

 

-Marika, svegliati! Infilati le pantofole e vieni giù in fretta!

-Non…capisco…. Che succede? – chiese Marika trasognata.

Mentre scendeva le scale sentiva dei rumori provenire dall’uscio; dalla finestra adiacente la scala saette luminosissime disegnavano strane figure.

-Sbrigatevi che arriva, portatela fuori …

-Aprite gli sportelli..

Confusione.

Clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

 - Motivazione Premio a Colivicchi Anna Maria


MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

2° PREMIO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 120

ANNA MARIA COLIVICCHI - Liceo Democrito 4° B

 


Straordinariamente positivo il personaggio protagonista, per il quale l'attesa non è stasi, ma azione nutrita di ratio, nella ricerca di un significato vitale.

Jena, giovane protagonista, dalla lettura di una lontana e misteriosa lettera d'amore al nonno, ricompone la storia, recuperando relazioni della famiglia, riferimenti, ricordi, che confluiscono in vivaci tratti di vite trascorse: il nonno, i genitori, gli zii, ed il cugino, uno strano ragazzo di oggi.

Jane è l'io.narrante, una voce 'vera' che sa condurre il sentimento lungo parole e frasi di narrativa avvincente, al limite della scrittura poetica: la storia è nella ricerca affannosa di una presenza, che poi si definirà, tra vicende di cronaca e di contrasti, con la cognizione della realtà e la scoperta di una nuova identità positiva.


L'uso del linguaggio suscita sempre chiare immagini, che nella loro autenticità confermano gli iterativi valori dell'attesa:

"...non è forse vero che l'attesa del piacere è parte del piacere stesso?" aggiunge Jane, e sorride tra le lacrime."

 

 


13 Orleans Street.

 

 

 

Mio carissimo Robert,

grazie infinite per la tua ultima lettera, l’ho trovata nella cassetta della posta proprio stamattina.

E’ stata la mia gioia più grande vedere il tuo nome su quella busta giallina, un poco stropicciata e quella tua scrittura così familiare,il mio cuore ha iniziato a galoppare, quasi volesse uscirmi dal petto......

Clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

- Motivazione Premio a Sabino Marta

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

3° PREMIO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 80

MARTA SABINO - L.C. Anco Marzio

 

Con linguaggio limpido, ancora ignaro dei difetti dell'esistere, affiora la voce di una vita in divenire: "....Non sono ancora nata...."

Tutto il resto è in questa voce: strofe di potenziale poesia tra spazi di respiro, che flettono e si adagiano tra ascolti metafisici e riflessioni interrogative, cariche di curiosità:

 

-"la Vita, nel Mondo....voglio immaginarmelo bello il Mondo...."

-"il Mare...una grande, accogliente culla d'acqua...mi avvolge e mi coccola.."

-"i Colori...ho appreso che lì fuori ci saranno i colori,...che danno vita alla realtà..."

-"il Cielo...la mamma mi ha detto che in cielo sono conservati, uno su ogni stella, tutti i sogni degli uomini..."

 

-"la Musica...si chiama musica questa strana sequenza che mi trascina con sè..."

 

-"...sognerò come sarà la mia vita, ciò che vedrò, le persone che incontrerò..."

-"...dopo quest'Attesa di nove mesi..."

 

Testo di attesa tutta 'in positivo', con forme appropriate al contenuto, carico di interessi, fondamentali che pongono in scena un puro "teatro" di poesia 'viva'.

 


ASPETTANDO DI VEDERE IL MONDO…”

 

Femmina.

Il dottore ha detto alla mamma che molto probabilmente sarò una femmina; è ancora un po’ presto per dirlo con certezza, sostiene, ma è quasi sicuro che io sia femmina. La mamma deve essere stata molto contenta di questa notizia........

Clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

- Motivazione Premio a Terio Flavia

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

4°PREMIO EX AEQUO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 50

FLAVIA TERIO - Istituto Archimede 3000

 

 

L’ ATTESA MAGNIFICA

 

Anche l’uva è magnifica : acini , che riuniti in racimoli e in graspi , formano il grappolo .Così sono le parole , che la sintassi invita ad accostarsi , come acini : parole essenziali ,per due frasi , brevi , due graspi

“… l’attesa di un abbraccio …nella fragilità del quotidiano . “

“… l’incontro di anime …che tentano di leggersi nei pensieri . “

 

Ed ecco il grappolo , nella sua forma , e nella sua sostanza :

il bello della vita è attendere anche le cose più semplici , che incastonandosi , creano la vera grandezza nell’ attesa….”

 

Un mosaico, caleidoscopio dei bambini ,un componimento carico di poesia , con il respiro succoso del 'magnus fàcere’, un’attesa magnifica …

 

 

L’attesa magnifica

 

L’attesa di quel che desideriamo

è magnifica.... clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

 

 

- Motivazione Premio a Cesaroni Fabio Massimo

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

4 ° PREMIO EX AEQUO BANCA DI CREDITO COOPERATIV

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 50

FABIO MASSIMO CESARONI-Liceo Anco Marzio 5° E

 

 

Voglio spendere due parole su Fabio Massimo per il suo esperimento in latino.

 

L’apparato semantico è perfettamente integrato con la struttura retorica di cui Fabio Massimo è pienamente consapevole. Interessante l’area semantica del fas imparentata con for faris e fio. L’attesa che l’uomo vive come timore e dubbio è sancita dagli dei che inverano i dubbi umani “Quaefatisfaciendasuntfient “ I fatti che il fato deve avverare si verificheranno”. L’affermazione è solenne ed epica: Fabio alter Aeneas; un messaggio di pietas di rispetto di rigore in un’epoca così scellerata e volgare

 

 

Figure retoriche:

 

Come si può vedere, grazie all’uso della lingua latina mi è stato possibile inserire alcune figure retoriche la cui presenza sarebbe stata ostacolata dalla resa in lingua italiana. Clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

 

- Motivazione Premio a Silvestri Edoardo

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

PREMIO SANDRO DE STEFANI

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 150

IL TEMPO PER PENSARE. Edoardo Silvestri - Liceo Scientifico Democrito

 

 

Un uomo rassegnato; un piatto in più in famiglia, ostenta una sicurezza che non c’è ; a testa bassa , è sempre in attesa di qualcosa : corre, restando immobile ,‘sfoglia le diapositive della sua vita’ . E’ uno dei soliti della notte, un dannato

 

Il giorno di un altisonante banchetto di nozze, quell’uomo sempre in attesa di definire il proprio ruolo nella vita, soffre un disagio più accentuato: ha dimenticato l’orologio , ed in quell’attesa , ‘divorato dall’idea di non trovare nei secondi una via d’uscita’ ,va a porsi con rabbia su un percorso esistenziale che peronaggi come ‘Orlando’ e ‘Don Chisciotte’ hanno consegnato alla grande letteratura .“ Così quando vide un orologio d’oro risplendere illuminato dalla luce ... gridò “Assassino!” e strappò via dal polso … quel demonio d’oro che mozzava i sogni ai secondi. .. tutti a urlare .. Solo i secondi continuavano ad applaudire …”.

Testo di scrittura composita , connotativa , aderente ad uno sviluppo di tendenza decostruttiva della realtà ‘vera’ ( cioè il tentato furto di un orologio ) verso una realtà separata ( il miracolo dei secondi che hanno trovato il loro santo

Andava quindi ramengo a rubare orologi , ma era innamorato … era un matto, come quelli che hanno inventato l’amore … e il mondo ne è debitore … per aver colorato il mondo .”

 

Il tempo per pensare

 

<<Il tempo lavora e tu?>>

 

Stanislaw J. Lec

 

 

È il tempo che chiedeva troppo da lui.

 

Ancora non si era trovato e già il tempo gli chiedeva di essere, di apparire, di conoscere, di aver fiducia, fingeva quindi un carattere, una personalità che non esistevano, per paura di sfigurare in un mondo di incerti che ostentano sicurezza e ora anche lui banchetta nell’ ipocrisia.

 Clicca qui per leggere il racconto per intero

 



- Motivazione Premio a Ferretti Flavia

 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

PREMIO ASSOCIAZIONE ENRICO DE STEFANI

BUONO ACQUISTO LIBRI EURO 100

Flavia Ferretti - L’ignota maschera dell’attesa - Liceo Labriola 4° B

 

 

Tema spinoso che rischia la scomunica in anni di controriforma ma raccontato con il dolore e la rabbia che solo una donna, giovane, giovanissima, adulta può provare rispetto alla propria carnalità.

 

La negazione della vita , di un progetto rispetto alle tinte dolci dell’attesa che nel nostro immaginario da rotocalco rosa si può tingere solo di rosa.

l sacrificio si consuma nella sinestesia degli odori di un ospedale, con il “ forte odore di sterilizzato”: un aborto non è mai una liberazione e che in quella lettiga la donna è sempre sola con se stessa con i propri sensi di colpa, con la propria inadeguatezza con un retaggio culturale in cui la donna è strega, santa ma con difficoltà persona.

Lontani “ i giovani momenti in cui una lacrima e un abbraccio risolvevano ogni cosa”. Un rito di iniziazione troppo doloroso per i suoi diciannove anni”. Grande in un attimo” pronta a perdere l’unico figlio che in tutti questi miei infiniti diciannove anni avessi voluto avere e amare”

 

 

 

L'IGNOTA MASCHERA DELL'ATTESA

 

 

-Sono incinta. Cosa vogliamo fare?

Ero, anzi, eravamo finiti in quel pasticcio.

Era stato per così poco, e in un secondo eravamo genitori, senza saperlo. Clicca qui per leggere il racconto per intero

 

 

Visita il sito dedicato al premio e guarda i video

 

 

 

 LE FOTO

 

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